Viaggiare Organizzati
10 Consigli Essenziali per Migliorare il tuo Autostop

Scritto da viaggiovero
L’autore si chiama Turner Wright, ed è un simpatico ragazzo americano che possiede una notevolissima esperienza di autostop, visto che ha compiuto interi viaggi in codesto modo.

Per la precisione i paesi da lui visitati con “il pollice alzato” sono la Thailandia, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Giappone.
Dopo tante esperienze possiamo dire che si tratta di un guru dell’Hitchhiking Game, come lo chiamano gli statunitensi e quindi ha deciso di regalarci 10 consigli o dritte per migliorare notevolmente la possibilità di essere “caricati”.

Ti tolgo ogni dubbio sin dall’inizio, io non sono un esperto di autostop… anzi direi che non sono nemmeno un neofita, visto che non l’ho mai fatto :(((

Ah… chiaramente la traduzione non è “parola per parola”, ma il succo rimane quello giusto.

Veniamo ai consigli di Turner:

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1. Pulizia e Ordine

Uomini sbarbati e puliti, ragazze non troppo spettinate, per entrambi vestiti puliti e non macchiati di liquidi “strani” (anche sangue… a volte) sono le prime regole d’oro.

Turner sa benissimo che non è facile rimanere lindi sulla strada ma sospetta che sia molto più facile essere caricati se sembriamo scolaretti ordinati piuttosto che emuli di qualche cantante “maledetto”.

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2. Togliti gli occhiali

Sia che tu abbia un vecchio paio di occhiali tutto rovinato, sia che tu abbia il modello all’ultima moda, quando fai l’autostop togliteli… è sempre meglio mostrare il proprio viso a chi deve decidere se caricarti o meno.

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3. Sfrutta la vicinanza a casa

Ok, questo è un consiglio che dipende dal tipo di autostop che andrai a fare ma, se hai la fortuna di farlo vicino al luogo in cui abiti sfrutta la situazione.

Come?

Preparala in precendenza.

Quando vai fuori a piedi o a correre saluta sempre le persone che incontri in auto, forse quando avrai bisogno di un passaggio si ricrderanno di te e della tua cortesia.

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4. Limita il tuo bagaglio a uno per persona

Se viaggi facendo autostop devi viaggiare leggero, per forza di cose, ma se hai anche meno di uno zaino da 60 litri sei ancora più sicuro di essere preso su.

Evita il disturbo a chi si ferma… non fargli tirar giù i sedili o farlo sudare ad aiutarti per caricare i bagagli.

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5. Sfoggia un approccio creativo

Qui Turner ne ha viste di tutti i colori… persone che facevano l’autostop in costume, altre che eseguivano esercizi di ginnastica più o meno originali per far fermare le auto, ragazze che mettono in mostra parte delle gambe (un classico!!!).

Insomma il consiglio è: ti viene in mente qualcosa di strano e creativo da proporre per invogliare gli automobilisti a fermarsi? Pur assurdo che ti possa sembrare, provalo e vedi cosa succede.

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6. Scegli la tua posizione saggiamente

Se inizi il tuo viaggio da un grande centro urbano, organizzati a piedi o con altri mezzi di trasporto per uscire dalla città di almeno 20-30 km in modo da raggiungere un zona rurale.

Difficilmente si fermerà qualcuno su grandi strade molto trafficate con rischi di collisioni in caso di rallentamento o fermate.

Valuta bene se ci sono regole per l’autostop nel luogo in cui sei, ad esempio in Nuova Zelanda è vietato farlo sulle autostrade (anche in Italia… aggiungo io).

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7. Fatti un cartello

Un consiglio con il 50% di vantaggi e il 50% di svantaggi.

Se tu scrivi su un cartello la tua destinazione invogli gli automobilisti che hanno davanti a se un lungo viaggio verso la meta condivisa ma scoraggi tutti quelli che devono fare pochi chilometri e decidono quindi di non caricarti.

Se viaggi in un paese straniero in cui la lingua ufficiale non è l’inglese è molto consigliato scrivere sul cartello anche una frase del tipo “Io parlo ….. (lingua del luogo)”.

In questo caso Turner porta proprio un esempio preso in Italia, in cui un automobilista potrebbe desiderare qualcosa di più che un “Vai a Roma? Ok, Ok…” poi 3 ore dopo “Eccoci, bye bye“.

Sì effettivamente un poco di conversazione ci vuole!

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8. Considera bene gli orari

Sarà sicuramente più difficile essere caricati durante le ore di punta (7-9 del mattino e 4-6 di sera).

Le persone a quegli orari sono di fretta e non hanno nessuna voglia di fermarsi a caricare o chiacchierare con un/una autostoppista.

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9. Diventa un caso umano

Non è un’eccezione alla pulizia o agli eccessi di bagaglio ma se a volte sembri disperato/a potresti trovare l’anima pia che ti aiuta carcandoti e portandoti dove desideri.

Immagina: una strada di campagna, nel pieno della notte, tu in braghette corte e maglietta e la temperatura esterna vicina allo zero, magari piove anche e tremi dal freddo… ecco lo scenario ideale per ispirare pietà (se non muori prima! aggiungo io).

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10. Tu non sei speciale

E infine, non pensare MAI che tu sia speciale e per questo devi essere sempre caricato.

Se cominci a pensare: “Ma perchè non si è fermato/a, andiamo nella stessa direzione e il posto a fianco era vuoto“.

Questo tipo di ragionamenti fanno perdere la speranza, quando iniziano a insinuarsi nella tua testa sfodera il tuo miglior sorriso e proponilo alla prossime 5 auto in arrivo.

Ricorda sempre che chi decide di fermarsi e condividere con te una parte della sua piena giornata ti fa un grande piacere.
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